Torna il Machiavelli di Obama

(il Grand Old Party) sulla agenda di riforme del Presidente corrisponde la decisa sterzata al centro della Casa Bianca, a caccia di consensi e dialogo con l'altra parte della barricata.
Se è vero che il rimpasto voluto da Obama in un anno decisivo per le prossime elezioni verrà letto da molti come il tentativo di fare pace con il mondo dell'economia e del business che ancora non è riuscito a familiarizzare con il presidente, la chiave, tuttavia, per spiegare la filosofia d'insieme delle scelte del commander-in-chief resta una e una sola: Chicago.
Il kitchen cabinet di Obama resta saldamente ancorato alla sua città, come dimostra, tra l'altro, anche la nomina di Daley, figlio di Richard, sindaco di Chicago per 21 anni.
La trama stretta della cerchia dei suoi collaboratori tiene, nonostante il cambio di stagione per l'amministrazione: basti pensare, ad esempio, alle scelte del team economico che hanno affiancato la nomina di Sperling.
Fonte: www.europaquotidiano.it

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