Torniamo umani (s.p.q.r. sono pericolosamente orwelliani questi renziani)

E basterebbe prendere a prestito le metafore e le similitudini de ‘La fattoria degli animali’ di Orwell per capire che giriamo sempre intorno alla stessa questione del potere e di chi lo gestisce (male) e chi vi si oppone con scarsi risultati perché il potere sempre si perpetua e ha percorsi circolari ad ogni cambiar di stagione e di uomini (o maiali, per restare nella simpatica metafora orwelliana).
E che Renzi, – in questa straordinaria narrazione del 4 di dicembre p.v.
che dovrebbe dare forma e viso nuovi all’Italia (tragica e melting pot) che ha in mente – venga definito una ‘scrofa ferita’ in corso di campagna è parte coerente dell’antica metafora del libro in questione e del dramma che si scatena quando qualcuno prende il potere con un ‘colpo di palazzo’ (‘Enrico stai sereno’) e pretende di fare una sua rivoluzione rizzandosi sulle gambe posteriori come i maiali di Orwell e dicendo buona anche la schifezza della riforma bicameralista che sostituisce gli eletti coi nominati e cambia tutto per non cambiar niente – com’è nella tradizione delle tagliatelle Barilla ‘più corpose’.
Alla via così e disfiamoci del porco orwelliano bramoso di potere e del suo costosissimo ‘Air force-Renzi’ (sic) col voto.
No alla fattoria dei maiali e delle scrofe.
Torniamo umani.

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