Torre Eiffel, Louvre, National Gallery: anche nel resto del mondo gli scioperi fanno chiudere i musei da huffingtonpost

Torre Eiffel, Louvre, National Gallery: anche nel resto del mondo gli scioperi fanno chiudere i musei (FOTO) Pubblicato: 18/09/2015 17:38 CEST Aggiornato: 18/09/2015 17:49 CEST   Ora sembra essere una peculiarità tutta italiana quella dei musei e dei siti archeologici chiusi per assemblea sindacale o per sciopero.
Ma non è così.
Soltanto nell'ultimo anno, per fare un esempio, la National Gallery di Londra - uno dei musei più importanti al mondo e la seconda meta d'arte più visitata della Gran Bretagna con circa 6 milioni di ingressi l'anno - ha chiuso totalmente o parzialmente ai visitatori ben 50 volte.
Nei mesi scorsi, invece, a chiudere è stato uno dei monumenti più famosi del pianeta: la Torre Eiffel.
E ancora, in questa ultima decade o poco più, a scioperare sono stati i dipendenti del Louvre, dell'Alhambra, del National Museum of Scotland e così via, non sempre con un preavviso come invece è accaduto il 18 settembre a Roma, con l'assemblea sindacale che ha fermato le visite per qualche ora al Colosseo, ai Fori Imperiali, al museo Palatino e in altri siti archeologici della Capitale.
National Gallery.
I dipendenti protestano ormai da mesi - invano - contro la privatizzazione del museo e la trasformazione del luogo d'arte in una sorta di spazio culturale dove l'obiettivo non è più - sostengono i sindacati - ammirare quadri e statue, bensì bighellonare e prendere un caffé al bar.
L'ultimo giorno di sciopero, dopo 70 giorni di agitazione sindacale che hanno impedito ai turisti di visitare oltre il 60% delle stanze e delle opere d'arte, risale al 9 settembre.
Nell'ultimo mese, i visitatori che speravano di vedere "La vergine delle rocce" di Leonardo da Vinci o "L'autoritratto" di Rembrandt, oltre ai celebri "Girasoli" di Van Gogh e ai quadri di Canaletto, hanno dovuto accontentarsi di entrare soltanto in una piccola parte del museo, corrispondente in media al 30-40% della superficie disponibile: Torre Eiffel.
Il 9 aprile i dipendenti del monumento parigino che stacca circa 7 milioni di biglietti l'anno hanno aderito a uno sciopero generale e dunque nessun turista ha potuto visitare la Torre.
Ecco il cartello destinato a spiegare le ragioni dello sciopero: ai visitatori che avevano prenotato viene consigliato di riempire un modulo per il rimborso.
Ma non è stata l'unica chiusura per cause sindacali.
Il mese dopo, il 22 maggio, gli agenti della sicurezza impiegati nella Torre Eiffel hanno improvvisato una assemblea sindacale a pochi minuti dall'apertura e dopo poco hanno proclamato uno sciopero a sorpresa [...]

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