Torre del Lago P. (LU): Sandro Ivo Bartoli

  A Torre del Lago Puccini Auditorium Enrico Caruso , la Fondazione Festival Pucciniano ospita il primo concerto per pianoforte dell’artista toscano SANDRO IVO BARTOLI per il progetto FERRUCCIO BUSONI L’uomo che inventò il Novecento.
Il pianista toscano ha scelto la cornice dell’Auditorium Caruso di Torre del Lago e la sua straordinaria acustica per l’incisione dei due concerti dedicati a FerruccioBusoni, il grandissimo pianista e compositore italiano oggi ricordato soprattutto per le sue trascrizioni di musiche di Bach.
Domani 16 gennaio alle ore 17,00 il primo dei due Concerti IL TRASCRITTORE che sarà inciso per l’etichetta olandese Brilliant Classics.
La Fondazione Festival Pucciniano ospita domenica 16 gennaio lo straordinario recital pianistico di SANDRO IVO BARTOLI dedicato alla valorizzazione di un grande artista del novecento Ferruccio Busoni il grandissimo pianista e compositore italiano oggi ricordato soprattutto per le sue trascrizioni di musiche di Bach.
IL TRASCRITTORE di Sandro Ivo Bartoli Busoni fu insigne pianista concertista.
Com’era d’uso all’epoca, anch’egli non si sottrasse alla moda di ‘arrangiare’ per il suo strumento musiche altrui.
In questo campo eccelse, producendo un catalogo di trascrizioni e parafrasi davvero impressionante: opere di Bach, Goldmark, Mozart, Wagner, e molti altri, tra cui l’ungherese Franz Liszt, del quale il 2011 segna il bicentenario della nascita.
Mi è parso bello, quindi, sottolineare l’attività di trascirttore di Busoni con un programma dedicato alle sue versioni delle opere di Liszt, rendendo così omaggio a due titani del pianoforte.
Il primo concerto, dunque, intitolato ‘Il Trascrittore’, presenta le versioni di Busoni di diversi lavori lisztiani di indubbio fascino.
Ci sono i Sei grandi studi da Paganini, versioni pianistiche dei Capricci del violinista genovese tra i quali spicca il celeberrimo la campanella, l’infernale Mephisto Waltz ed un lavoro meno noto, la Fantasia e Fuga sul corale ‘Ad Nos, ad Salutarem Undam’ da Il Profeta di Meyerbeer, vero e proprio monumento all’arte pianistica che Alan Walker definì «uno dei pinnacoli del virtuosismo moderno”».
viareggiOk

Leggi tutto l'articolo