Toscana - Montefoscoli – Tempio Minerva Medica, tra massoneria ed esperimenti chirurgici, il dott. Frankenstein toscano

Andando verso Palaia e lasciandosi Montefoscoli alle spalle si raggiunge l´area del tempio di Minerva Medica, gioiello di architettura filosofica (come definita da Giovanni Ranieri Fascetti autore del libro – Sigillum Salomonis, simbolica esoterica del tempio di Minerva Medica a Montefoscoli – da cui, preciso, ho tratto numerosi approfondimenti).
La costruzione di questo tempio fu voluta dalla famiglia Vacca´- Berlinghieri che dal 1730 porto´ nella zona cultura e finezza intellettuale.
Il medico Francesco e il figlio Andrea si distinsero per arguzia e sensibilita´abbracciando, e divulgando, le idee illuministe francesi.
Le fecero scorrere, massonicamente e segretamente, di loggia in loggia.
Si pensi che il loro gotha era formato e animato da Percy Shelly e la moglie Mary,  Lord Byron, Madame de Stael ma anche da Manzoni, Mazzini, Guglielmo Pepe.
A rendere il posto orrorifico regna il sospetto che sotto il tempio ci sia una sala bunker dove Andrea praticava assemblaggi tra parti di cadaveri per sperimentare le teorie descritte nel Frankenstein dalla sua amica Mary Shelly.
E´ noto che il prestigioso medico era anche abile chirurgo e costruisse di propria mano strumenti operatori di gran precisione.
Questa rimane comunque una leggenda inquietante, invece, di certo c´e´ il tempio con le sue simbologie.
  Una piccola e sacra edicola da´ il benvenuto al visitatore, ed e´anche segnale per individuare il sentiero che conduce alla costruzione.
Questa edicola e´insieme di forme di stampo alchemico: tre pilastri su un corpo triangolare sostengono una struttura a piramide con sopra tre croci.
Il reiterarsi del numero tre e´evidente.
Il numero 3 e´di gran valore sia per la chiesa che per la massoneria, per non parlare della piramide e del triangolo che con il loro vertice puntato verso l´alto connettono cielo e terra e fanno riferimento all´uomo che puo´accrescere le proprie facolta´e potenzialita´.    I Vacca´- Berlinghieri vollero con questa prima struttura dar l´impronta giusta, marchiare il posto.
Dopo 300 metri circa si vede, tra gli alberi, il bel tempio realizzato in cotto.
Sottolineo questo poiche´ e´materiale che unisce in se i 4 elementi – terra –aria- fuoco- acqua, divenendo impasto edile carico di senso e celebrativo.
  E´orientato verso la Stella Polare, ha la pianta ricalcata su quella del Pantheon di Roma, possiede un foro-occhio che si apre al centro del triangolo del timpano.
Scelte non casuali ma volute: il Pantheon, dove le varie divinita´venivano venerate e´ un riferimento [...]

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