Traffico illecito di rifiuti tra Campania e Friuli: 20 arresti

I carabinieri del Noe, agli ordini del maggiore Giovanni Caturano, hanno eseguito venti ordinanze di custodia cautelare, in carcere o ai domiciliari, nell'ambito di un'inchiesta sul traffico illecito di rifiuti dalla Campania al Friuli Venezia Giulia.   I reati contestati dai magistrati dai magistrati della sezione reati ambientali della Procura - il procuratore aggiunto Aldo De Chiara e il pm Federico Bisceglia - sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito e alla falsificazione dei formulari per lo smaltimento.
Altre 33 persone sono indagate a piede libero.
I destinatari dei provvedimenti sono in gran parte imprenditori del settore, tra cui i titolari  della nota azienda "Cartofer" di Arzano, specializzata nella demolizione di auto e macchinari.
Disposto anche il sequestro di alcune aziende e mezzi di trasporto per un valore di circa 400milioni di euro.
Secondo la procura di Napoli, gli indagati avevano creato un sistema per smaltire illegalmente le carcasse di automobili.
Le lamiere delle auto, stando ai risultati delle indagini, venivano smaltite insieme a pezzi di elettrodomestici, poi il tutto veniva spedito in stabilimenti del nord Italia dove venivano lavorati, arrecando grave danno all’ambiente.

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