Trattativa privata, aumenterà la corruzione

Soglie più alte per la trattativa privata, rischi o opportunità?   Lo Statuto delle imprese potrebbe far diminuire del 90% le gare di appalto: i commenti dei progettisti.
  Da Ediportale  (vedi nota di reterache in fondo)   30/03/2011 - Meno gare d’appalto e aumento della trattativa privata.
È all’esame del Senato il disegno di leggerecante “Norme per la tutela della libertà di impresa - Statuto delle imprese”, approvato dalla Camera con qualche modifica al Codice dei Contratti Pubblici.
Cambiamenti che se da una parte preoccupano alcuni esponenti del settore, in altri casi sono stati accolti con favore   Come potrebbero cambiare appalti e trattative private Per facilitare l’accesso alle piccole e medie imprese, il ddl è stato emendato introducendo l’articolo 11-bis, che propone alcune modifiche al Codice Appalti.
Viene innalzata da 500 mila euro a 1,5 milioni la soglia al di sotto della quale è consentita la procedura negoziata.
Ricordiamo che la Legge 201/2008aveva già aumentato la soglia da 100 mila a 500 mila euro, con l’obiettivo di contrastare la crisi semplificando le procedure di appalto.
  Se l’emendamento approvato dalla Camera fosse confermato, la soglia per l’affidamento degli appalti di sola esecuzione di lavori con procedura ristretta semplificata passerebbe da uno a due milioni di euro.
  Le semplificazioni potrebbero coinvolgere anche gli incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza e direzione dei lavori di collaudo.
La soglia al di sopra della quale ricorrere alla procedura generale passerebbe da 100 mila a 125 mila euro se l’Amministrazione aggiudicatrice fosse un’autorità governativa centrale, e da 100 mila a 193 mila euro se fosse un’amministrazione regionale, provinciale o comunale.
  Rischi e opportunità valutate dai professionisti Hanno dimostrato contrarietà verso l’emendamento i progettisti, che temono la mancata tutela dei principi di concorrenza e trasparenza, così come affidamenti effettuati solo in base al costo, senza considerare la qualità degli incarichi.
Secondo le stime del Cresme, con la nuova norma scomparirebbe circa il 90% delle gare.
  Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, Giuseppe Brienza, che sollecita dei chiarimenti del Parlamento per garantire condizioni di concorrenza.
Al contrario, con opportune regole di pubblicità e concorrenza, la modifica potrebbe trasformarsi in un’opportunità di semplificazione.
  Nettamente contraria l’Ance, Associazione [...]

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