Travaglio: "Carfagna, vai a fare un altro calendario"

La galanteria non è certo il punto forte di Marco Travaglio.
Quando "Marco Manetta" annusa sentenze e aule di tribunali perde pure il rispetto per il gentil sesso.
Così a Mara Carfagna che chiedeva una giustizia più equa per il Cav nel processo Mediaset, Travglio risponde così: "Vai a fare un altro calendario".
La stoccata al veleno apparsa nel suo consueto editoriale sul Fatto dal titotolo "Mi faccia il piacere", arriva dopo un tweet dell'ex ministro alle pari opportunità che aveva commentato così la decisione della Consulta di bocciare il ricorso per il legittimo impedimento nel processo Mediaset di Silvio Berlusconi.
"La farsa in Cassazione è finita nel modo più scontato.
Uno Stato che si vendica usando il pugno della giustizia non è liberale.
Mobiliotiamoci", così aveva scritto la Carfagna, il 19 luglio scorso, dopo il verdetto della Consulta.  "Vai a fare un calendario" - Travaglio non ha digerito e ha risposto per le rime: "Dai facciamo un altro calendario".
La frase è destinata a creare polemiche.
Eppure la Carfagana da più parti è stimata soprattutto per le sue inizative durante il suo ministero a favore delle donne.
Una su tutte la legge sulla doppia preferenza di genere alle amministrative.
Il machismo di Travaglio però gli fa dimenticare i meriti dell'azzurra.
Travaglio in questi giorni aspetta solo la sentenza Ruby prevista per oggi lunedì 24 giugno.
E' nervoso e allora sbotta contro chiunque.
Già la scorsa settimana aveva impallinato il Cav definendolo uno che "chiagne e fotte".
Insomma la gentilezza e la pacatezza dei toni è la specialità di "Marco Manetta".  Travaglio sceglie l'insulto - Il più giustizialista dei giustizialisti teme una sentenza di assoluzione per il Cav.
Per lui sarebbe la fine.
Perderebbe un cavallo di battaglia su cui sta in sella da almeno 15 anni.
Così nell'attesa della sentenza, Travaglio "sistema" chi legittimamamente si schiera col Cav.
La stoccata alla Carfagna è comunque una caduta di stile.
Eppure sul Fatto si fanno diverse campagne per riconoscere i diritti per le donne e per dare una spinta alla legge sul femminicidio.
Il machismo puro di Marco Manetta è la prova di chi predica bene e poi razzola male.
Se sei pro Cav e magari pure donna, la sentenza maschilista di Travaglio non te la toglie nessuno.
Gli argomenti di Travaglio stanno per finire, ora si dà semplicemente all'insulto.
Una nuova fase (partita da tempo) del giornalismo "travaglino".

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