Tre turisti morti per legionella, indagati imprenditori turistici

Otto albergatori dell’Altopiano della Paganella in Trentino Alto Adige sono accusati di omicidio colposo per la morte di tre turisti ammalati di legionella.
La notizia è raccontata da TGcom24, la vicenda risale all’estate 2018 quando 19 persone presero l’infezione mentre soggiornavano in 14 strutture diverse della zona.
Dalle indagini è emerso che gli albergatori non avevano predisposto il piano di valutazione del rischio legionellosi che è obbligatorio dal 2015.
I Nas hanno scoperto una serie di anomalie che hanno evidenziato una grave sottovalutazione del rischio legionellosi nelle strutture ricettive sotto osservazione.
Negli hotel mancherebbe un’adeguata manutenzione degli impianti termo-sanitari e non ci sarebbe una corretta gestione delle temperature nella rete di distribuzione interna, fino ai serbatoi di accumulo dell’acqua calda sanitaria, di molto inferiore a quanto raccomandata dalle relative linee guida.
Nell’estate del 2018, a seguito dei prelievi eseguiti, si è scoperto che la rete idrica di quasi tutte le strutture esaminate era stata contagiata dal batterio della legionella, mentre non c’era stata contaminazione nella rete idrica comunale.
Da quanto riporta TGcom24, in una struttura nella quale si sono verificati quattro casi di legionella di cui uno poi arrivato al decesso della persona ammalata, è stato verificato che c’era un malfunzionamento di una valvola dell’impianto dell’acqua calda, circostanza che ha portato al proliferare del batterio.