Trenord, le guardie giurate salgono in carrozza

Sicurezza 8 aprile 2016 | 07:21 Trenord, le guardie giurate salgono in carrozza L’esame ai primi vigilantes che entreranno in servizio nelle prossime settimane.
A fine formazione verranno impiegati cento uomini su tutte le linee negli orari a rischio di Sara Bettoni Continuano gli episodi di vandalismo e violenza a bordo dei treni.
L’ultimo, due giorni fa, sulla linea Bergamo-Brescia: un passeggero ha spaccato 17 finestrini con il martelletto frangivetri.
Ma arrivano anche le contromisure da parte di Trenord.
Già da settimana prossima potrebbero salire a bordo dei vagoni le prime guardie particolari giurate addette ai servizi di vigilanza.
Venerdì, infatti, i primi dieci hanno sostenuto l’esame necessario per ottenere dalla Prefettura una sorta di patentino per lavorare a contatto con il pubblico: se lo supereranno, saranno abilitati a lavorare in carrozza e nelle stazioni.
Si tratta di un esame di verifica delle conoscenze acquisite nel corso che le guardie hanno seguito in questi ultimi tre mesi, per prepararsi al loro ruolo.
Un compito non semplice: garantire la sicurezza su tutte le linee, in particolare negli orari considerati «di morbida» e in quelli serali, con meno affluenza di passeggeri e più rischio.
Il primo blocco di guardie dovrebbe comprendere 24 elementi, ma al termine dei corsi della Prefettura che autorizzano a entrare in servizio il corpo potrebbe contare un centinaio di persone.
Fondamentale è stata la sperimentazione condotta negli ultimi mesi del 2015, con i vigilantes all’opera sui treni.
Gli assistenti alla clientela — questa la definizione corretta — erano entrati in azione a settembre dello scorso anno, in seguito ai ripetuti episodi di violenza registrati su alcune linee.
Il più grave, l’aggressione di due capitreno a colpi di machete a Villapizzone.
L’operazione ha permesso di raccogliere informazioni e individuare gli orari critici e le direttrici più soggette a vandalismi, dove quindi interverranno nelle prossime settimane le guardie giurate «patentate».La presenza a bordo dei treni dei ragazzoni in tuta nera con la scritta «Security team» sulla schiena ha aumentato anche la percezione di sicurezza dei passeggeri, rilevata con un sondaggio dell’azienda.
A inizio 2016, però, gli assistenti hanno terminato la loro presenza sui vagoni.
Non avendo la certificazione della Prefettura, non erano giuridicamente abilitati a svolgere attività di sicurezza.
I treni sono quindi rimasti sprovvisti di servizi di vigilanza da inizio anno, non senza conseguenze.
Nelle ultime due [...]

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