Trentino

ROVERETO.
In Vallarsa aspettano la sua decisione: tornerà o no? «Ho 30 giorni per decidere - risponde Italo Scotoni - e voglio farlo in completa serenità.
In Vallarsa sono stato accolto la prima volta da volantini con minace di morte, la seconda da un proiettile calibro 9 parabellum lasciato sulla mia scrivania.
Ora sono oggetto di quella che mi sembra una vera e propria campagna, che non posso che vedere come mirata a condizionarmi.
Io sono un lavoratore che ha subìto dei torti, che i giudici hanno riconosciuto.
E che ha potuto portare 223 atti pubblici a provare l'infondatezza dei 25 addebiti per i quali l'amministrazione di Vallarsa lo aveva licenziato.
Ma sono oggetto di pressioni che mi sembrano intollerabili.
Se vogliono dimettersi, facciano, se vogliono restare, restino.
Ma non deciderò sulla base di questo.
E quando avrò deciso, saranno i miei legali ad informare l'amministrazione di Vallarsa».

Leggi tutto l'articolo