Tria: 'La nazionalizzazione di Carige sarebbe temporanea'

Garanzie statali sulle obbligazioni Carige, per un massimo di 3 miliardi di euro, attivabili fino al 30 giugno e un fondo pubblico da 1,3 miliardi per coprire gli oneri dei bond e della eventuale sottoscrizione di azioni della banca per un massimo di un miliardo in caso di ricapitalizzazione precauzionale.
E’ quanto prevede il decreto Carige firmato ieri dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il Mef, si legge, “è autorizzato fino al 30 giugno 2019 a concedere la garanzia dello Stato su passività di nuova emissione di Banca Carige nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 3.000 milioni di euro”.
“Al fine di evitare o porre rimedio a una grave perturbazione dell’economia e preservare la stabilità finanziaria”, il Mef è autorizzato a sottoscrivere entro il 30 giugno 2019, “anche in deroga alle norme di contabilità di Stato, nel limite massimo di 1 miliardo di euro per l’anno 2019, azioni emesse da Banca Carige”.
Intanto il sottosegretario alla presidenza, Giancarlo Giorgetti, ha risposto affermativamente alla domanda se la nazionalizzazione di Carige sia “una possibilità concreta”.
“La nazionalizzazione è un’eventualità prevista dal decreto se non si verificano alcune condizioni, quindi se nessun privato ci mette i soldi arriverà la nazionalizzazione”, ha aggiunto successivamente a margine di un evento al Miur.
Secondo il commissario e ex presidente di Carige Pietro Modiano oggi a Genova, Pietro Modiano, la ricapitalizzazione preventiva “non è sul tavolo, non è necessaria”.
“Nego che questa sia una ipotesi”, è una ipotesi “teorica, estrema, più che residuale”, ha aggiunto Da Varsavia Matteo Salvini ribadisce: “L’obiettivo è salvarla sotto lo Stato.
Se ci saranno utili ci guadagnerà lo Stato“.
Sulla nazionalizzazione interviene anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria.
“Il governo è pronto a realizzare quanto necessario e con le modalità più opportune per la salvaguardia dei risparmiatori e del tessuto economico di riferimento in coerenza con il quadro normativo europeo”, ha detto Tria, rispondendo al question time ad un’interrogazione su Carige.
La ricapitalizzazione precauzionale di Carige da parte dello Stato, ha sèiegato, è un’operazione “temporanea”, perché la partecipazione di controllo “deve essere dismessa al termine del periodo di ristrutturazione concesso” alla banca.
“La cosiddetta nazionalizzazione sarebbe quindi a [...]