Tria alza la testa Dopo la sconfitta dei M5s, il ministro riprende in mano i conti e prepara in solitaria il Def. La spada di Damocle della manovra bis

Salvate il soldato Tria: perché il ministro della realtà rischia di essere il primo a pagare nella rissa Lega-Cinque Stelle
Tra pochi mesi il ministro dovrà presentare il Def per il prossimo anno: un rompicapo insolubile nel contesto di una maggioranza in cui ormai è rissa totale. Probabile sarà lui il capro espiatorio di una nuova pace Lega - Cinque Stelle. Nel nome della spesa e del debito pubblico
Ci eravamo quasi dimenticati di lui, in questi mesi passati a discutere di immunità, di autonomia regionale, di treni ad alta velocità, di tutte quelle cose con cui il governo gialloverde fa passare il tempo tra una manovra economica e l’altra. E invece rieccolo qua, il nostro Giuseppe Tria, ministro della realtà, l’uomo col compito (ingrato) di presentare il conto a Salvini e Di Maio, di piegare le orecchie al loro velleitarismo senza uno straccio di voto o di gruppo parlamentare a sostenerlo.
La scadenza oggi si chiama Def, il documento di programmazione economica finanziaria che dovre...

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