Trump, la Germania e l’euro

Il presidente eletto degli USA, Donald Trump, non ha grande simpatia per la UE, e ancora meno per l’euro.
Un recente documento pubblicato dal suo staff ne spiega le ragioni senza ambiguità.“La debolezza delle economie del Sud Europa nell’ambito dell’Unione Monetaria Europa mantiene l’euro a un tasso di cambio inferiore rispetto a quello del marco tedesco, se fosse una moneta indipendente.
Questa è la ragione principale per cui gli USA hanno un grande deficit commerciale nei confronti della Germania – 75 miliardi di dollari nel 2015 – nonostante le retribuzioni tedesche siano relativamente alte”.E poco dopo si parla di “imporre” (da parte degli USA) “tariffe difensive e compensative se la manipolazione della valuta non viene meno”.E’ evidente che l’attuale assetto dell’Eurosistema non viene ritenuto accettabile dalla nuova presidenza USA.
Aumentano quindi le probabilità che si arrivi a uno scioglimento integrale dell’Eurozona.
Alternativamente, è possibile che – sotto la minaccia di una...

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