Tumore: nuove prospettive

Era da un pò di tempo che se ne parlava, ma ora anche l'Istituto Superiore della Sanità sembra essersene accorto.
E' stato pubblicato in un quotidiano locale (ma sicuramente anche in testate giornalistiche nazionali) un articolo riguardante nuovi campi di ricerca per la cura contro il cancro.
La cura si basa sul postulato che le cellule cancerogene vengono sostenute e proliferano in un ambiente acido (cioè ricco di ioni H+), inoltre usano questo ambiente per isolarsi dal resto dell'organismo, risultando non attaccabili da parte dei farmaci.
Non per caso, questo articolo segue una notizia trapelata poco tempo fa (anche il programma televisivo "Le Iene" ne ha fatto un servizio) secondo cui, nell'isola di Cuba, verrebbe da tempo distribuito gratis un farmaco denominato Escoazul, estratto dal veleno dello scorpione blu, dotato di particolare attività antitumorale.
Le tossine dello scorpione contengono delle proteine a basso peso molecolare in grado di contrastare il tumore.
Era da parecchio che noi del Blog sostenevamo l'esistenza di cure "dolci" per la lotta contro il cancro, che possono coadiuvare e, in alcuni casi, sostituire pratiche molto più invasive come la chemioterapia e la radioterapia.
Purtroppo gli enormi interessi economici che ruotano intorno al male del secolo, fanno da scudo affinché questi rimedi naturali (a bassissimo costo o addirittura gratuiti) possano essere riconosciuti dalla farmacopea mondiale.
  Per dovere di cronaca riportiamo l'articolo citato:   Sembra troppo semplice per essere vero, eppure in un futuro non trop po lontano potrebbe diventare la nuova terapia alternativa alla chemioterapia: i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato sono il nuovo filone cui si stanno dedicando diversi scienziati, perché efficaci, senza effetti collaterali e con costi bassi.
A fare il punto della situazione sono stati gli scienziati riunitisi ieri all'Istituto superiore di sanità (Iss), in occasione del primo simposio dell'International society for proton dynamics in cancer (Ispdc).
La nuova terapia si basa su un approccio diverso da quello adoperato finora, perché parte dall'assunto che i tumori sono acidi.
«L'acidità è un meccanismo che il cancro usa per isolarsi da tutto il resto, farmaci compresi - spiega Stefano Fais, presidente Ispdc e membro del dipartimento del farmaco dell'Iss -.
Ma le cellule tumorali, per difendersi a loro volta da questo ambiente acido, fanno iperfunzionare le pompe protoniche che pompano protoni H+.
Se si bloccano queste pompe, la [...]

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