Tutti al mare

Gelatinosa e violacea si fa largo tra i bagnanti compressa in un retino che pochi minuti prima un bambino magrolino e ciarliero stava usando per pescare granchietti e pesciolini color argento.
La mano adulta che la libera dalle maglie pare investita da misericordia ma, dopo averla depositata sullo scoglio che troneggia sul bagnasciuga, delibera che è meglio infilzarla su un bastoncino, avvicinandola così di una decina di centimetri al cielo.
Ora, agonizzante, è visibile anche dai bagnanti in seconda e terza fila, molti dei quali sconcertati da uno spettacolo cui pure dovrebbero essere adusi.
Prima che il sole infierisca definitivamente una voce femminile mormora: Povera medusa.Gli umani, con all'attivo secoli di civiltà, non sono abituati al contatto reale con la natura: persino le alghe depositate a riva da una mareggiata costituiscono motivo di ribrezzo.
Sarebbe buona cosa riappropriarsi della capacità di apprezzare la scenografia dell'universo nella sua interezza.
Oppure fare il b...

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