Tutti pazzi per il presepe

E' accaduto che a Rozzano, (MI), il preside di un liceo ha deciso che, per vari motivi tra cui la laicità della scuola ed il ripetto per le differenti culture, non si debba festeggiare il Natale e vadano rimossi i crocefissi.
Apriti cielo, è sucecsso di tutto e di più con Salvini che si è presentato con un presepe, (no so se sulla felpa oppure no), e la Gelmini che ha cantato "Tu scendi dalle stelle" cosa che avrebbe traumatizzato anche me, pensa un po' poveri bambini.
Di tanto in tanto si ripresenta questa situazione per cui qualcuno, in nome di una non ben precisata forma di rispetto verso le diverità e tirando in ballo la laicità della scuola , elimina il presepe, l'albero, i canti di Natale, i crocefissi, la pancia di Babbo Natale e così via.
Forse per tutti sarebbe il caso di fare delle semplici rifelssioni.
In primo luogo distinguiamo tra laicità e laicismo, hanno lo stesso suffisso, ma esprimono mondi contrastanti.
La laicità è un ambiente in cui ogni cultura religiosa può trovare il proprio spazio espressivo, sempre che, ovviamente, non confligga con le regole dello stato, i seguaci di Quetzacoatl non possono fare sacrifici umani, tanto per intenderci.
In uno stato laico, la religione, come rappresentazione della sfera intima dell'uomo è tutelata, sono garantiti spazi, luoghi di culto ed il mantenimento degli usi e delle tradizioni.
In uno stato laico, cristianesimo, buddismo, islamismo, ebraismo, induismo vivono accanto, si conoscono, si accettano.
Accettare è diverso da tollerare.
Insomma in uno stato laico possono trovare posto tutti gli "ismi" Lo stato laicista è invece quello che cancella ogni rappresentazione religiosa in quanto non corrispondente all'idea di stato che non prevede aspetti religiosi al suo interno.
L'ismo che cancella gli altri ismi.
La Francia, fino a qualche anno fa era uno stato laico, l'Urss era uno stato laicista , lItalia è un gran casino! Ma vediamo anche il concetto di rispetto delle diversità.
Annullare le usanze di una parte della popolazione, non è rispetto di un'altra, ma una pura e semplice prevaricazione che oltretutto, ben lungi dal creare unione , come si è visto, crea un clima di reciproco sospetto ed intolleranza Iniziamo a conoscere gli altri mondi e scopriremo, ad esempio, che non solo il Natale non turba i bimbi musulmani perchè sanno benissimo chi era Gesù, come e dove è nato, conoscono perfettamente la sua storia, la morte in croce, cosa rappresenta per i cristiani, l'unica differenza è che loro lo vedono come un profeta e non come il figlio di Dio [...]

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