Tutto rinviato al 4 Maggio. La spada di damocle pende sul Pomezia

Era il nodo più spinoso da sciogliere.
Il fascicolo più scottante sul tavolo della Commissione Disciplinare, quello che doveva giudicare se il Pomezia si era iscritto con carte false o era da prosciogliere dall'infamante accusa.
Era il giudizio che doveva mettere fine alla questione e dare un senso a questo campionato e alla sua regolarità, almeno per quanto concerne il capitolo salvezza.
Invece tutto rinviato al prossimo 4 maggio, dopo il match tra il Pomezia e il Catanzaro.
Ad una giornata dalla fine di questa fantomima chiamata girone C di Lega Pro seconda divisione.
Mai come questa volta si potrebbe parlare di giustizia pro tempore, visto che i ricorsi sono STATI SLITTATI al 4 Maggio quando la terza in comodo sarà alla vigilia della messa all'asta (e gli acquirenti non mancano..) mentre il Pomezia dovrà tribolare ancora, sia sotto l'aspetto sportivo che quello finanziario.
L'eventuale proscioglimento del club pometino (per i legali rossoblù molto probabile) avrebbe garantito l'apertura delle trattative per rafforzare la società con nuove forze economiche.
Così si ferma tutto, naturalmente a svantaggio del Pomezia.
Adesso mancano tre partite alla fine.
Tre sassi da togliersi dalle scarpe visto che rappresentano una pura formalità.
Certo l'incontro del primo maggio col catanzaro ha sapore di sfida vera, visto come si sono messe le cose in ambito giudiziario, ma tutti ormai hanno voglia di chiudere questa tormentata stagione.
Dai giocatori, che stanno fiutando le prospettive di mercato, alla società che DOVRA' CHIARIRE I PROGRAMMI, primo tra tutti SE E COME ANDARE AVANTI.
La Disciplinare dovrà dirci in quale categoria.
Sempre col suo comodo, naturalmente.

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