ULTRA', INDAGATO SINDACO BERGAMASCO

Alberto Maffi, primo cittadino leghista di Gandosso, piccolo centro della Bergamasca, è indagato con altre 103 persone nell'inchiesta della procura di Bergamo sugli episodi di violenza degli ultrà dell'Atalanta tra settembre 2009 e agosto 2010.
Secondo l'accusa Maffi avrebbe fatto da vedetta ai capi ultrà per avvertirli dell'arrivo della polizia nei pressi dello stadio, durante gli scontri.
Dovrà rispondere di concorso in associazione per delinquere.
Il nome del sindaco 27enne della Lega Nord è emerso dalle intercettazioni predisposte dalla procura il 13 dicembre 2009, in occasione della partita Atalanta-Inter.
Dopo la gara, ci sarebbe stato un fitto scambio di sms e telefonate tra il primo cittadino e il capo della curva, Claudio Galimberti, che dalla caserma dei carabinieri dov'era a firmare per il Daspo, chiedeva al sindaco di avvisarlo delle mosse sia delle forze dell'ordine sia dei tifosi avversari.
Proprio Maffi, secondo le intercettazioni, dal piazzale dello stadio avrebbe inviato messaggi, del tipo: "Ci sono i blu (riferito alla polizia) lì dentro, rischio trappola".
Maffi, che secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo decisivo negli scontri del dopo-partita, dovrà ora rispondere di concorso in associazione per delinquere.
Con lui risultano indagate altre 103 persone tra le quali l'assessore regionale al Territorio, Daniele Belotti, anche lui della Lega.
(TGCOM)

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