UN AUTORE IN CERCA DI PERSONAGGI

Incomincio a scrivere una storia per approfittare di questo ozioso pomeriggio di domenica, con la tv accesa, immancabile corollario di una giornata solitaria.
C’è il calcio,mi interessa poco, sono stanca e non ho voglia di leggere .
Così penso di scrivere, che è sempre la cosa che mi diverte di più.
Comincio e il racconto si dipana lentamente e con qualche sorpresa prende una strada diversa da ciò che avevo in mente.
L’argomento cresce e si costruisce man  mano che i ricordi affiorano.
Si, perchè di ricordi si tratta in fondo.
Ricordi sfumati, arricchiti, trasformati, ma sono  pur sempre la principale fonte alla quale attingere .
Il personaggio principale si delinea, ma non ha ancora contorni ben definiti.
Insomma sono ancora nella fase creativa.
Per fortuna.Si, perché all’improvviso va via la luce.Non ho ancora salvato niente.In un altro momento avrei detto parolacce, mi sarei rimproverata per non aver usato il portatile che ha la  sua brava batteria.
Stavolta no.Lascio scivolare le braccia lungo i fianchi, mi dico che riprenderò domani.
So che non lo farò,le storie sospese non le riprendo quasi mai, è come se fossero già concluse.Mi domando che finale avrei trovato per Amanda e i suoi figli.
Un finale non convenzionale, uno banale, ma realistico o un finale sospeso, indefinito, come mi capita spesso.Non lo so,ma sono soddisfatta come se la storia l’avessi scritta e finita.Voi non la leggerete mai, ma questo dopotutto non è un male.
 

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