UN CASTELLO IN OLTREPO' PAVESE racconto (580) di Dino Secondo Barili

4 APRILE 2014 ALMANACCO DI STORIA PAVESE Trivolzio – 4 aprile 2014 – Venerdì - ore 12.00 Intrigo … …a Pavia (Queste storie, anche se raccontate come vere, sono  frutto di fantasia.
Pertanto non hanno nulla a che vedere con persone o fatti realmente avvenuti) racconto del Venerdì 580 I racconti di Primavera Un Castello in Oltrepò Pavese La Primavera mette in moto molti lavori.
Costruzioni nuove e ristrutturazioni.
Anche l’Architetto Federico, un anno fa, era alle prese con la ristrutturazione di un Castello nell’Oltrepò Pavese.
La ristrutturazione, però, non andava né avanti, né indietro.
Era sospesa, come si dice, tra la terra e cielo.
Il motivo era semplice.
La Dott.
Melania, ricchissima quarantenne, proprietaria del Castello insieme alla sorella Barbara, aveva la mente incasinata.
Nulla di eccezionale.
Era innamorata pazza dell’Architetto Adolfo, amico di Federico, due cinquantenni scapoli … che erano assediati dalle donne.
Si difendevano come potevano.
Adolfo, per esempio, passava parecchio tempo a Milano e altrettanto a Parigi.
Melania cercava in tutti i modi di avere incontri, ma l’Architetto Adolfo il quale era sempre ora di qua, ora di là.
L’unico modo per incontrarlo era stare vicino a Federico il quale si trovava spesso con l’amico Adolfo.
Ecco perché i lavori di ristrutturazione del Castello in Oltrepò andavano a rilento.
Melania non voleva perdere tale opportunità.
Federico, però, era sulle spine tra scadenze di permessi e il brontolare delle maestranze edili, idraulici ed elettricisti.
L’Architetto cercava di salvare capre e cavoli.
Da una parte assecondava Melania favorendo gli incontri con Adolfo, dall’altra cercava di tamponare le richieste degli operai.
Visto che Adolfo aveva un impegno a Parigi si inventò un lavoro pure lui chiedendo a Melania di seguirlo.
La ricchissima proprietaria del Castello in Oltrepò ne fu felicissima.
Diede pure il benestare al via ad altri lavori.
A Parigi, le cose andarono benissimo.
Federico lasciò campo libero a Melania la quale usando tutta la sua astuzia ed intelligenza fece in modo di affascinare Adolfo.
Questi, credendosi superiore ad ogni donna, cascò nella rete come un pesce in alto mare.
Il soggiorno parigino è stato così positivo che Melania non finiva di ringraziare Federico.
Questi, però, non aveva in mente solo la ristrutturazione del Castello, ma era affascinato dalla sorella di Melania, la Dott.
Barbara, comproprietaria del Castello, una bellissima trentacinquenne, alta, bionda, occhi azzurri, e gambe che arrivavano al [...]

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