UN CONTO MOLTO SALAHTO

All'uscita dallo Juventus Stadium, incrociando gli sguardi della gente presente sugli spalti, ho notato grande delusione ed amarezza per una partita giocata male che complica maledettamente il cammino che porta alla conquista della decima Coppa Italia della nostra storia.
Potremmo stare qui delle ore a discutere sulla bontà o meno della ampia rotazione adoperata da mister Allegri, in particolar modo nel pacchetto difensivo.
Personalmente, a sole 48 ore di distanza dalla sfida con la Roma, credo che il turnover sia stato giusto.
In un momento cruciale della stagione, quando ti trovi a lottare su tre fronti serve la disponibilità di tutti e tutti devono farsi trovare pronti, sul pezzo.
Rimane innegabile il fatto che quella vista giovedì sera, sia forse la versione più brutta della Juventus 14-15, una squadra parsa compassata e priva di quel furore agonistico che è stato il leit motiv di questi tre anni e mezzo.
Non vanno trascurati, ovviamente, gli ampi meriti di una Fiorentina in forma smagliante, reduce dalla bellezza di 13 risultati utili consecutivi, il cui stato di grazia è suggellato dall'innesto di Mohammed Salah, il cui impatto sul calcio italiano è stato a dir poco devastante.
Nell' economia di una stagione è una sconfitta fisiologica, giunta al termine di un vero e proprio ciclo di ferro che ci ha visto fronteggiare nel giro di otto giorni, oltre ai fiorentini, Borussia Dortmund e Roma; partite nelle quali abbiamo ottenuti risultati positivi, che ci vanno comunque un po stretti per quanto mostrato sul campo in entrambe le uscite.
La mia certezza è che tra un mese, allo stadio Artemio Franchi di Firenze, la Juventus andrà a giocarsi le proprie chanches di qualificazione, con un solo grande imperativo: vincere! Servono due gol di scarto, vero.
Ma la fiducia che ripongo in questa squadra mi lascia speranzoso e ottimista nell'ottica di un'impresa in terra toscana e il gruppo venderà cara la pelle per centrare la finale di Roma in programma per il 7 giugno.
Ora è il momento di restare uniti e di focalizzarci sui prossimi e imminenti obbiettivi: lunedì allo Juventus Stadium riceveremo la visita del Sassuolo, un avversario ostico e frizzante, nonchè prima squadra a fermare la Signora in campionato dopo sei vittorie consecutive.
Sarà l'occasione per vedere all'opera due avversari molto particolari: Simone Zaza e Domenico Berardi, predestinati.
Pronti al grande salto tra le braccia di Madama nella prossima stagione.
Ma lunedì è un'altra storia, lunedì Madama non farà nè figli nè figliastri, lunedì è [...]

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