UN DILETTANTE ALLA CASA BIANCA

L’elezione di D.Trump a Presidente degli Stati Uniti rappresenta un esperimento interessantissimo dal punto di vista politico.
Infatti si tratta di un uomo d’affari che prima non aveva mai fatto veramente politica attiva e che è riuscito a raggiungere quella carica da solo, con i suoi propri (immensi) mezzi finanziari, e malgrado l’acre opposizione dell’intero establishment.
Incluso il partito in nome del quale faceva campagna.
L’impresa era già stata tentata da altri – in particolare da Ralph Nader, più volte – ma mai con successo.
Prima di lui questo genere di candidato faceva parte del folklore.
Stavolta invece l’outsider ha vinto e l’America è rimasta tramortita.
Lo stato d’animo generale è stato: “E adesso, che ne sarà di noi?” Si temeva ogni sorta di problemi, da un tracollo di Wall Street ai moti di piazza (che in parte ci sono effettivamente stati), dai problemi internazionali a qualche improvvida iniziativa bellica.
Un dilettante può anche essere di genio e perfino divertente...

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