UN NATALE OSCURATO E SENZA AUGURI

  Cosa ci porta questo “Natale di guerra”, che passerà sotto l’egida di un regime che governa senza l’assenso popolare, e che, oltretutto subisce, ogni giorno, i diktat di un “ente sovranazionale” che, invece che occuparsi del progresso dei suoi partecipati, li divora? E’ presto detto: la solita legge di stabilità, che servirà solo a “destabilizzare” l’economia, piena di contraddizioni e trucchetti da giostra di paese , fidando che il popolo si beve tutto quel che viene ammortizzato in tasse e ripreso in privilegi a favore delle oligarchie (si pensi solo al Jobs Act che per strada perde il 40% dei contributi fasulli per un’occupazione sempre statica); il ripiego vergognoso e illegale,  costruito sulla bieca “assoluzione” di una delle assi portanti del Governo, un suo ministro che è collegato strettamente con la più grande truffa bancaria della storia (superiore a quelle di Sindona e Calvi!), avallata dagli stessi organi di controllo, Banca d’Italia e Consob, e appoggiata dalla corte dei rinnegati europei che si sono guardati bene dal coinvolgere, in altrettante truffe, i propri risparmiatori: che vorrebbe allungare un contentino di 1/7 delle perdite effettive a tutti quei disgraziati che si sono trovati nelle grinfie dei banchieri; l’ennesimo scandalo perpetrato tra oligarchie, burocrazie e Stato, e relativo alla vicenda della infezione Xylella, che ha visto le procure scoprire un teorema teso a disintegrare l’ennesimo punto di forza qualitativo italiano, cioè l’olio d’oliva, d’accordo con gli stranieri; un Parlamento, condotto come una cosca mafiosa, e rappresentato da una maggioranza che invece dimostra di esserlo ogni giorno di più, che ormai fa ciò che vuole, insulta istituzioni e costituzione ad ogni piè sospinto, legifera solo con il voto di fiducia e di collegamento con i suoi adepti, scrive leggi di una riga, le fa passare con la prepotenza, e poi le riempie di balordaggini, senza più controllo popolare; un Presidente della Repubblica, uscito da un “ghostbuster”, che appare, vestito di un sudario di ipocrisie e retoriche artefatte, che si guarda bene nell’intromettersi, come invece sarebbe suo dovere, sulle decine di vulnus costituzionali che il Governo impone al popolo italiano.
Intanto, il piccolo uomo, coperto dall’immunità dei corrotti, dei mistificatori, dei trasformisti e delle caste, continua a sfidare la gente, specie quella che lui ha condannato e condanna all’indigenza, in un regime dove si è da capo ricreata la diabolica alleanza segreta tra [...]

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