UNA CODA PER UN SELFIE

A proposito di code inutili affrontate per motivi ameni e/o per "impossessarsi" di uno smartphone così come vi ho raccontato nel post precedente, vi confesso che ieri sera ero a Milano ed essendo libero per il cazzeggio in centro, ho voluto fare un'esperienza nuova.
Non ho mai fatto code in vita mia che non fossero necessarie e inevitabili: posta, banche, ospedali, ambulatori medici, uffici della pubblica amministrazione.
Ieri sera la ghiotta occasione non ho saputo rifiutarla: io e mia moglie eravamo in Corso Vittorio Emanuele nei pressi del negozio Yamamay che come ben sapete tratta intimo femminile.
Abbiamo notato un crocchio di persone che si agitavano davanti all'ingresso e incuriositi abbiamo chiesto: "Scusate, è accaduto qualcosa?".
Concitata e fuori dalla ragione, quasi con le lacrime agli occhi, una giovanissima ragazza: "Coooome? C'è Chiara Ferrangi dentro, è disponibile per tutti noi, ci concede un selfie se avremo la pazienza di attendere il nostro turno!".
Erano t...

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