UNA LAZIO VINCENTE MA MOLTO POCO CONVINCENTE

Questo è ciò che è emerso dal triangolare di Fiuggi vinto dai biancocelesti più per demerito delle avversarie Latina e Sora e della differenza di categoria che per meriti propri.
Reja ha utilizzato il 4-3-3 nella prima mini partita contro il Latina, modulo non provato in settimana e il risultato è stato a dir poco deludente.
Il modulo dovrebbe secondo Reja esaltare le doti di Zarate ma l'argentino anche se ha siglato il gol partita non è riuscito a svolgere il compito che ci si aspettava accentrandosi troppo e finendo con l'essere annullato dai difensori pontini, male anche Zauri che schierato da terzino sinistro è risultato distratto e fuori posizione ma in generale è stata tutta la squadra ad essere troppo macchinosa e i reparti troppo staccati tra loro.
Molto meglio è andata nella seconda partita col Sora.
La Lazio è scesa in campo con un 4-3-1-2, modulo al quale è più abituata ed è nelle sue corde.
Gli inserimenti di Ledesma, Bresciano, Correa messo a fare le veci di Hernanes come trequartista, Rocchi e Floccari (entrambi in ottime condizioni fisiche col capitano autore del gol del raddoppio) hanno portato più mobilità ed imprevedibilità alle azioni.
Oltre a Bresciano bene anche Gonzalez, che dimostra personalità e buone capacità di pressing.
C'è molto da lavorare ancora in vista dell'inizio di campionato e in questo senso le ultime due amichevoli contro il Racing Santader martedì che fungerà anche da presentazione ufficiale all'Olimpico e quella del 14 agosto contro il Levante daranno più indicazioni.
Le giocate di Hernanes potranno ridare luce e sorriso ad uno Zarate che sembra l'ombra di quello che ha incantato tutti due anni fa con i suoi gol mentre dietro bisogna sistemare una difesa ancora traballante verificando le capacità di Garrido e il suo impatto col campionato italiano visto che l'allenatore goriziano lo ritiene un titolare.

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