USA 2008: aperti i seggi

Aperti i seggi in Indiana e Carolina del nord, dove si tiene quello che e' gia' stato battezzato il nuovo "Supertuesday" delle primarie democratiche.
 Nei due stati si ripete il copione degli ultimi mesi, cioe' la sfida all'ultimo delegato tra Hillary Clinton e Barack Obama, ma questa volta gli esperti ritengono che l'esito del voto possa influenzare in maniera significativa il risultato finale.
Non che Obama o Clinton abbiano alcuna possibilita' di raggiungere il traguardo di 2.025 delegati e aggiudicarsi la nomination prima della Convention del partito ad agosto.
Ma una vittoria del senatore dell'Illinois in entrambi gli Stati potrebbe mettere fuori gioco definitivamente la collega dello Stato di New York, che pero' e' favorita in Indiana (49 contro 44%).
Nella Carolina del nord, dove vive una nutrita comunita' afro-americana, invece, dovrebbe vincere Obama.
Se le previsioni della vigilia dovessero essere confermate dal voto, la vittoria in Indiana servirebbe all'ex First lady per continuare la sua rimonta e per accaparrarsi il consenso degli indecisi tra i superdelegati (gli 800 'big' del partito che decideranno chi sara' il candidato alla Casa Bianca).
Tra Indiana e Carolina del nord sono in palio 187 delegati in tutto.
Nel primo Stato i seggi chiuderanno alle 19 ora locale (quando in Italia sara' l'una del mattino di domani); mezz'ora dopo nel secondo.
Chiunque sia il futuro presidente si troverà ad affrontare una serie di spinose questioni, una su tutte la guerra in Iraq che dura ormani da troppo tempo senza significativi risultati dalla cacciata di Saddam Hussein, in questo ultimo periodo si sta aggravando la situazione economica e sulla nazione si riflette l'ombra della recessione economica (almeno 1 trimestre di Pil negativo) che sta portando incertezza in occidente circa la capacità americana a riprendersi dalla crisi.

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