Uccise in 'tempesta emotiva', in coma

(ANSA) – BOLOGNA, 9 MAR – Rimangono gravi le condizioni di Michele Castaldo l’uomo di 57 anni, reo confesso dell’omicidio della ex compagna Olga Matei – il cui caso aveva fatto discutere per il dimezzamento della pena in appello con una sentenza che ha concesso le attenuanti anche per la ‘tempesta emotiva’ determinata dalla gelosia – che ha tentato il suicidio in carcere a Ferrara, ingerendo dei farmaci.
E’ ricoverato in coma nel reparto di rianimazione dell’ospedale della città.
Il tentativo di suicidio, le cui motivazioni sono state illustrate in una lettera arrivata ieri alla sua legale, Monica Castiglioni, risale a lunedì.
“Nelle settimane scorse – ha detto l’avvocatessa – faceva discorsi a lungo termine, voleva essere trasferito in una struttura dove poteva lavorare.
Poi ha avuto un tracollo emotivo, forse dovuto al clamore mediatico, ma anche all’angoscia di quello che ha fatto”.
Le sue condizioni rimangono gravi, anche se è costantemente sottoposto a terapie.