Ue, a Ventotene Renzi, Merkel e Hollande.

Ue, a Ventotene Renzi, Merkel e Hollande.
Germania: “Abbiamo cambiato posizione, più cooperazione europea” Politica Trilaterale sulla nave Garibaldi, a poca distanza da Ventotene, dove Spinelli scrisse il suo Manifesto.
La cancelliera: "Turchia fondamentale per la lotta agli scafisti".
Il presidente francese: "L'Europa si protegga, ma accolga chi è spinto all'esilio".
Il presidente del Consiglio: "La comunità europea non è finita con la Brexit" Non è finita l’Europa del post-Brexit.
Non è finita l’Europa dei populismi, della crescita a singhiozzo, della minaccia del terrore.
Il vertice di Ventotene, prima tappa di un percorso che avrà il suo epilogo il 25 marzo del 2017, serve innanzitutto a ribadire che la Ue deve avere e avrà un futuro.
Ad assicurarlo sono i tre leader del vecchio continente, Matteo Renzi, Angela Merkel e FrancoisHollande, riuniti sul ponte di volo della nave Garibaldi.
Anche se ciascuno lo dice a modo proprio, punzecchiando gli altri ed esaltando il proprio ruolo ed interesse.A fare da sfondo per una volta non gli edifici delle istituzioni Ue ma l’isola che ospitò, all’inizio degli anni ’40, uno dei padri dell’Europa unita, Altiero Spinelli.
Ed è proprio il Manifesto di Ventotene ad essere il convitato di pietra di un summit articolato in tre parti: la prima con l’omaggio dei tre leader alla tomba di Spinelli, la conferenza stampa a bordo della Garibaldi, la cena in cui i tre hanno messo sul tavolo temi e proposte del vertice.
Proposte che, sulla scia del vertice di Berlino di giugno, vanno dalla sicurezza comune ai giovani, fino alla crescita.“Molti hanno pensato che dopo la Brexit l’Ue fosse finita.
Non è così: abbiamo voglia di scrivere il futuro”, è il concetto che Renzi presenta ad un summit che – è il mantra ripetuto dai tre leader, a partire dalla cancelliera – non vuole essere un ‘direttorio’ ma una tappa che avrà il suo naturale seguito nell’incontro informale a 27 di settembre a Bratislava.In vista del summit, Renzi, Hollande e Merkel concordano su alcuni temi cardine, a cominciare dalla difesa comune, in merito alla quale Hollande chiede “maggior coordinamento, più mezzi e più risorse” e sottolinea come Francia, Italia e Germania stiano lavorando “per una guardia costiera comune dell’Ue”.
Anche perché, ribadisce Hollande, “spetta all’Europa proteggersi ma anche accogliere chi è spinto all’esilio mettendo spesso a rischio la propria vita”.
E sull’immigrazione anche Angela Merkel non si risparmia.
“Dobbiamo [...]

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