"Un'altra musica"

Il caldo e la musica, la festa.
Nella piazza di un paese del Sud d'Italia, le note s'intrecciano e si fondono con lo struscio tra i vicoli.
Una folla affollata ascolta un'attraente cantante.
Una giovane donna che si esibisce su un palcoscenico, dove le luci dello spettacolo illuminano la sua storia matrimoniale.
Probabilmente al capolinea.
  Oggi Blogga pubblica la prima parte del nuovo racconto di Davide Valenti, "Un'altra musica".
Buona lettura e appuntamento a domani per il finale.
  Un'altra musicadi Davide Valenti   “O sarracino, o sarracino, bello guaglioooone…”   Nel pieno di una festa d’estate a Matera, un’orchestra fa ballare tante coppie che hanno superato gli “anta” e si divertono come quando erano un poco più giovani e con meno libertà, ma forse con meno preoccupazioni.
Tutta la città è per strada.
Via del Corso e piazza Vittorio Veneto sono un grande sfoggio di luminarie a metà tra il Big Ben e il Taj Mahal.
Lo struscio ospita di tutto.
Famiglie benestanti che chiacchierano tra di loro e salutano altri passanti con cortese cerimonia.
Bimbi che mangiano dal croccante allo zucchero filato.
Signore anziane che sfoggiano splendidi scialli ricamati per ripararsi dal vento della sera con sobria eleganza.
Ventenni con il testosterone a livelli elevati che si danno di gomito e guardano ragazze dall’aria fintamente ingenua.
Tutta questa danza, però, non è mai scomposta.
Tutto sembra abbia un ordine in un apparente caos generalizzato.
Si ride, si beve, si corre, ma tutti compiono queste azioni con la semplice voglia di stare insieme, di godersi la città di sera.
Un equilibrio raro a trovarsi in una festa collettiva, quando di solito nella folla c’è sempre qualcuno che eccede.
  Il clou è però in piazza del Sedile, alle spalle di San Francesco, stasera adibita a ballo pubblico.
Sedie di plastica bianca, tipo giardino per riposarsi.
Calzoni ripieni di patate e salsiccia innaffiati da birra Moretti.
Illuminazione a giorno.
E l’orchestra, su un palco dignitoso, che ha iniziato a scaldare gli animi con valzer, mazurke e hully gully, sta passando al repertorio napoletano.
Il cantante solista fa anche da animatore, invita le coppie a ballare, lancia battute e spesso fa i complimenti alla voce femminile che gli fa da spalla.
  “Un bell’applauso per la nostra brava e bella Sara, forza!”   Sara, brava e bella lo è davvero.
Ha poco più di trent’anni, ma lavora con le orchestre da quando ne aveva venti.
Nata a Bernalda, come gli avi di Francis Ford Coppola, è una delle tante ragazze [...]

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