Un'altra perla femminista: "Non vogliamo uomini nei cortei"

Un'animatrice del gruppo «Se non ora quando Factory» ha spiegato il no alla presenza maschile nei cortei di donne:: «Con gli uomini si va a spasso, in viaggio, si fanno altre cose, ma a manifestare contro la violenza maschile si va solo con le donne».
Alla fine si è raggiunto un compromesso: sì agli uomini purché restino in coda.
Alla testa del corteo sfileranno esclusivamente le donne.
Avete capito bene, quello che vi raccontiamo non è uno scherzo.
Le fautrici della mobilitazione anti-violenza propugnano il segregazionismo di genere.
Sei maschio? La piazza ti è inibita.
Puoi essere il più dolce e mansueto dei mariti ma la circostanza del tutto casuale di esser nato maschio impone lo stigma di potenziale femminicida.
È così che il femminismo più retrivo cessa di essere affermazione emancipatoria della parità tra i sessi per rinchiudersi invece in una gretta rivendicazione della differenza tutta femminile.
Femmine contro maschi, che noia.
E dire che alcune grandi conquiste femminili si ...

Leggi tutto l'articolo