Un Movimento senza leader: ora nei Cinque Stelle non comanda più nessuno

Nel Movimento oggi non c’è più un leader riconosciuto, non c’è più un papa ma almeno cinque chiese autocefale che hanno un loro riferimento e che si muovono su logiche autonome: La Casaleggio, Grillo, Di Maio, i gruppi parlamentari e ultimo, ma non ultimo, Giuseppe Conte.

Il governo giallorosso non è ancora nato ma nei Cinque Stelle insieme all’euforia rilasciata dal soddisfatto istinto di sopravvivenza - al governo e in Parlamento - serpeggia già un oscuro presagio. Che il Movimento possa fare una brutta fine, che il suo futuro è buio. E non perché abbia perso anima e identità – figurarsi, il M5s ha mille anime e ha avuto almeno tre identità fino a oggi: la piazza, il populismo di governo e il partito sistema – no, è una questione più strutturale, più concreta. Il movimento è una macchina politicamente fuori controllo che rischia di schiantarsi al primo serio tornante. Detto ancora più chiaramente nel Movimento oggi non c’è più un leader riconosciuto, non c’è più un papa ma almeno...

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