Un Paese disperato che lucra sulla pelle di gente disperata

Migliaia di persone sono scese in piazza in tutta Italia per protestare contro la crisi del sistema dell'accoglienza. La chiusura dei porti voluta da Salvini, il taglio da 35 a 20 euro per ogni profugo e la chiusura di molti centri di accoglienza hanno portato a un calo dei profitti di chi aveva fatto dell'immigrazione un'affare utile solo a impinguare le proprie tasche.
L'immigrazione in Italia è stata solo questa: un'industria. Chi ha pensato che dietro lo slancio degli italiani ad accogliere i profughi ci fossero motivazioni umane, ha dovuto ben presto fare i conti con la realtà: abbiamo accolto perché abbiamo visto nei migranti la materia prima per trasformare l'emergenza umanitaria in un business a sei zeri.
E' inutile girarci intorno, cercare giustificazioni o arrampicarsi sugli specchi. Chi lo fa è un disonesto. Dalle inchieste di Mafia Capitale alle ultime vicende giudiziarie che hanno visto cooperative finire sotto inchiesta per truffa e peculato, i fatti raccontano di un es...

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