Un americano a Baghdad

Un americano a Baghdad
 
 
 
 
 
Un americano a Baghdad (passando per Teheran)
Sono un cronista agricolo. Nella primavera del 1980 fui invitato a visitare l’agricoltura americana, e iniziai la mia visita da Washington, dove partecipai, nella prima settimana di maggio, ad una conferenza stampa del segretario di Stato all’agricoltura del governo Carter, Bob Bergland, e potei intervistare i suoi due collaboratori più diretti, i sottosegretari Starky e Webster, oltre ad una serie di responsabili delle organizzazioni professionali dell’agricoltura.
Erano tempi crudi per la prima potenza agraria del Globo, che produceva troppo mais e troppa soia rispetto alle esigenze degli acquirenti, ma erano tempi crudeli anche per la politica estera americana: il ricordo del Vietnam era tragicamente incombente, la nazione si sentiva ancora sconfitta, i mullah di Teheran tenevano in ostaggio il personale dell’ambasciata, e una missione militare per liberarli si era risolta in una catastrofe.
Tra un’interv...

Leggi tutto l'articolo