Un clown alla corte dello Zar

 Spettacolo della Compagnia Lo Spacco liberamente ispirato alla vita di Giacomo Cireni, in arte Giacomino (1884-1956) PESARO 27 marzo 2013 ore 21.00 – teatro Sperimentale “Odoardo Giansanti” nell’ambito delle manifestazioni per la Giornata Mondiale del Teatro,spettacolo allestito nel Laboratorio La Comunicazione Teatrale della Casa Circondariale di Pesaro, a cura del Teatro Aenigma, con: Daioni Alexandra Galarza Santos Elisa Hadi AyedAtanas Nedev Kashmerov Romina MascioliArdian MucaFatbarth DervishiHernandes ParedesBeatrice Rivelli laboratorio teatrale a cura di Romina Mascioli, Vito Minoia, Ginevra Sanguignoregia di Vito Minoia e Romina Mascioliscene e costumi Teatro Aenigmaricerche sonore a cura degli allievi della  III B Scuola Galilei (a.s.
2011/2012) collaborazioni di Michele Cireni e Umberto DolciniFranco Bernini, un giornalista che conosce i misteri del circo, pubblica nel 1929 per le edizioni Boairdo di Milano il volume “Un clown alla corte dello Zar”, raccogliendo i particolari della vita pittoresca ed avventurosa di Giacomo Cireni, in arte Giacomino.
In  povertà, all’età di otto anni, fu affidato dai suoi familiari ai Pulaiot che gestivano a Torino un circo di provincia.
Fu lì che iniziò con il fare l’acrobata, fino a diventare un’artista completo.
In Italia, poi a Parigi, in Germania e in Russia, dove all’apice del successo, superò per notorietà Anatoli Durov, il clown più amato a San Pietroburgo.
Questo gli valse l’invito della famiglia reale ad esibirsi più volte a corte per rallegrare il piccolo zarevic Aleksej, malato di emofilia, futuro erede al trono di Nicola II .
La Rivoluzione bolscevica lo portò ad allontanarsi, attraverso la Siberia, in Giappone e poi a Hollywood, dove collaborò con Chaplin, prima di riuscire a tornare in Italia, preferendo il circo al cinematografo.
Negli ultimi anni di vita fu maggiordomo al Circolo della Stampa a Milano, dove ancora vive il suo unico figlio Michele, che ci ha aiutato nelle ricerche documentali ed iconografiche.
Una parabola, la storia di Giacomino, capace di far riflettere sulle difficoltà e le gioie della vita, ma anche su “nomadismi culturali”, vagabondando nel passato e nel futuro di ognuno, oltrepassando il senso comune e la percezione spazio-temporale, dalla vita alla  scena…e di nuovo alla vita (nota di regia)  In una corsia dell’Ospedale “Regina Margherita” di Torino si è svolta un’eccezionale rappresentazione.
Davanti ad un pubblico di piccoli malati e convalescenti, il popolare “clown” Giacomino [...]

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