Un contrappunto tra ludico e tragico - De Chirico a Palazzo Reale

La mostra dà una visione ampia sulle opere di De Chirico, dalle Piazze d’Italia, al periodo metafisico e ai manichini, ai miti greci, alle vedute veneziane, ai famosi cavalli.Scorrendo queste tele si entra nella dimensione dechirichiana dove, oltre all’aspetto ludico, si rilevano molte volte segnali di tragicità e d’impotenza.Esempi ne sono i gladiatori che nella loro rigidità con cui sono rappresentati hanno perso la loro dinamicità, violenza, impeto per diventare statue rigide e inermi.
O come anche un quadro con cavalli bianchi ciechi che galoppano senza meta in un paesaggio classico ingessato e fermo nelle sue rovine di un tempo, dando un senso di spaesamento.
Da spettatori di questa scena vorremmo prende le redini e salvare questi cavalli senza direzione e cavaliere.Anche in un quadro con manichini del periodo metafisico (vedi foto) si trova una testa smangiata, bucata che mi rimanda a Dalì, in cui il tempo corrode il nostro ideale pensiero bellezza degli eroi e dei miti, consuman...

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