Un imperdibile assaggino di Chesterton

Leggerò l'orario del treno con commozione Un magnifico brano tratto da “L’uomo che fu Giovedì” del grande GK Chesterton   «Un artista è identico ad un anarchico.
Potreste anche trasporre queste parole: un anarchico è un artista.
(…) Un artista disprezza qualsiasi governo, abolisce tutte le convenzioni.
Il poeta si diletta soltanto nel disordine.
Se così non fosse, la cosa più poetica del mondo sarebbe la ferrovia sotterranea» «E infatti è così!» «Sciocchezze!» riprese Gregory «Perché mai tutti gli impiegati e gli inservienti dei treni appaiono così tristi e annoiati? Ve lo dirò io.
E’ perché sanno che il treno va dove deve andare.
E’ perché sanno che, per qualsiasi luogo abbiano preso il biglietto, ci arriveranno proprio; è perché, dopo aver passato Slone Square, sanno che la stazione successiva dovrà essere Victoria e nient’altro che Victoria.
Oh come sarebbero invece pazzi di rapimento, oh come avrebbero gli occhi splendenti al pari delle stelle e l’anima ancora una volta nell’Eden se alla stazione successiva si trovassero a Baker Street!» «Voi piuttosto siete antipoetico» ribatté il poeta Syme «Se quel che dite agli impiegati è vero, è perché essi sanno soltanto essere prosaici come la vostra poesia.
La cosa rara, strana, sta appunto nel raggiungere la meta; la cosa ordinaria e ovvia invece mancarla.
Noi consideriamo come alcunché di epico un uomo che con una freccia rude colpisca un uccello distante.
E non è pure epico che un uomo, con una rozza macchina, colpisca una stazione distante? Il caos è insulso, perché nel caos il treno potrebbe andare dovechessia (…).
Ma l’Uomo è un mago e tutta la sua magia sta in questo, che egli dice “Victoria” ed eccolo proprio a “Victoria”.
No, no.
Prendete pur i vostri libri di pura prosa o poesia; lasciate invece che io legga un orario delle ferrovie con lacrime d’orgoglio.
Tenete il vostro Byron che celebra le disfatti dell’uomo; datemi invece Bradshaw (l’orario ferroviario delle grandi linee europee ndr) che ne commemora le vittorie.
Datemi Bradshaw, dico!» (GK Chesterton, “L’uomo che fu Giovedì”)  

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