Un maiale per amico

Un maiale per amico Sy Montgomery Salani editore, 2008 220 pagine euro 13,00 Sy e Howard stanno attraversando un periodo duro: entrambi incontrano difficoltà nella stesura dei loro libri, il padre di Sy è in fin di vita, la casa dove vivono sta per essere venduta e loro non possono acquistarla.
La buona sorte sembra aver voltato le spalle anche al piccolo Macchia, ultimo di una cucciolata di maiali e destinato a morte per inedia.
Quando gli allevatori di Macchia affidano quel lattonzolo magro e tremante alla giovane coppia, sembra solo un vano tentativo di trovare una speranza in un mare di problemi; invece Macchia sopravvive, grazie alle amorevoli cure dei genitori adottivi, e viene battezzato con l’altisonante nome di Christopher Hogwood, in onore di uno studioso di musica antica ammirato da Howard.
Inizia così l’esaltante esperienza, del tutto fuori dal comune, di avere un maiale come amico, mentre contemporaneamente i problemi cominciano ad essere affrontati con uno spirito diverso e belle sorprese insperate giungono una dopo l’altra: Sy e Howard riescono ad acquistare la loro amata casa, e Sy affronta con coraggio la morte del padre, recupera il rapporto dolce amaro con la madre, ritrova il sorriso e la passione per il suo lavoro di naturalista e scrittrice.
Le persone, vicini e conoscenti, si avvicinano incuriositi e affascinati da questo animaletto rosa e nero pieno di simpatia e intelligenza, capace di riconoscere le persone e dimostrare loro affetto, ma anche di combinare guai a non finire con le sue incursioni negli orti e lungo la strada statale.
Christopher diventa la forza catalizzatrice che apre Sy e Howard a nuove amicizie e cementa le più vecchie: man mano che aumenta di peso, le persone contribuiscono allegramente ai suoi pasti luculliani con secchi colmi di avanzi prelibati, mente i bambini sono i principali protagonisti del rito del Bagno del Maiale, in cui il suino si abbandona a coccole e trattamenti di bellezza.
Questo libro è un inno alla vita e una dolcissima storia d’amore tra specie diverse: l’uomo e il maiale, legati da tanti aspetti in comune, soprattutto l’intelligenza e la capacità di relazione.
Una capacità che Christopher Hogwood ha dimostrato in maniera esemplare, tessendo amicizie e dimostrando, con il suo insaziabile appetito di buon cibo e di carezze, con i suoi oltre trecento chili di rotondità, che la vita va vissuta con gratitudine e trasporto, come si gustano i profumi e i sapori delle giornate più belle.
(23/9/08)

Leggi tutto l'articolo