Un manfredoniano e un foggiano incontrano l’astronauta Umberto Guidoni

 Un manfredoniano e un foggiano incontrano l’astronauta Umberto Guidoni Da sx: Antonio Piazzolla, Umberto Guidoni e Raffaele Salvemini Di: Raffaele Salvemini Manfredonia.
Un’ora passata in compagnia di Umberto Guidoni, un’ora di emozioni e interessanti racconti.
Guidoni, astrofisico italiano e primo astronauta europeo a visitare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), poco meno di un mese fa, ha deciso di accogliere l’invito del team di Close-up Engineering (sito web dedicato all’ingegneria, alla tecnologia e alle scienze, nato proprio a Manfredonia poco più di un anno fa) per un incontro e un’intervista esclusiva.
Potrebbe sembrare strano, ma è bastata una semplice e-mail e l’appuntamento è stato segnato nelle nostre agende: Roma, Caffè Palombini, ore 10 in punto.
Armati di vecchi articoli di giornale e di vecchie riviste, di telecamere e fotocamere, e di tanta voglia di conoscere uno dei più famosi astronauti italiani, io, Raffaele Salvemini, in qualità di rappresentante del progetto Close-up Engineering, e Antonio Piazzolla, un giovane ragazzo di Foggia, tra i primi storici collaboratori, appassionato ed esperto di spazio e autore per diverse testate, siamo partiti con un giorno di anticipo per poter organizzare il tutto.
Non abbiamo dovuto attendere neanche un secondo, che lì, all’ingresso del bar, lo vediamo arrivare.
Il tempo di una presentazione, di un “diamoci del tu”, di prendere posto al tavolo e di gustare in sua compagnia un caffè, siamo così entrati nel vivo del discorso.
Il nostro interesse era quello di ascoltare le sue parole, i suoi racconti, la sua vita nello spazio.
Sapere direttamente da chi ha vissuto certe esperienze cosa si prova nell’essere in orbita.
E non solo, volevamo far sapere a tutti quali percorsi, lunghi e difficili, portano l’uomo a centinaia di chilometri dalla Terra, ma soprattutto quali sono gli scopi della ricerca spaziale, quali i vantaggi e benefici portano all’umanità.
Un argomento molto spesso tirato in ballo, e spesso discusso in modo inappropriato.
Tante volte la ricerca spaziale viene criticata, e spesso additata come “inutile” e “superflua”.
Guidoni, durante la nostra chiacchierata e rispondendo alle domande poste da Antonio, cerca di far aprire gli occhi e di invitare a guardare di più al futuro: di vedere la ricerca spaziale come una delle più importanti operazioni dell’uomo che hanno lo scopo di migliorare le condizioni dell’umanità.
“Cercare l’acqua su Marte –ha spiegato- non è semplicemente uno sfizio, ma [...]

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