Un nome... una garanzia

Periodo di influenza e di ferie per poter lavorare...faccio due lavori, dunque i giorni dell'uno mi servon per l'altro...lavoro a casa, ho tutti i libri per poterlo fare! molta casa dunque...rimando sempre lo scrivere un post, in attesa dell'umore giusto, che provi a rispondere ai requisiti-capestro del mio "nick" (dovrò cambiarlo! :-)), ma arriva di rado, e quando arriva lo investo in altro modo...devo! la fretta è tiranna, il lavoro va consegnato! Ma una cosa voglio dire...
E' affondata la "Boccaccio (e qualcosa)" sul (anzi, ahimé, sotto) il Mar Rosso.
Nell'adolescenza, e anche oltre, ho viaggiato tantissimo per motivi sportivi.
Le magre tasche impedivano l'aereo, dunque la nave era il mezzo ordinario...bene, ricordo con quanta disperazione apprendevo che la nave di turno era una "poeta", ossia "Boccaccio" o "Petrarca"...
aldilà dei bei nomi, evocatori di sublimi versi o decameronici racconti, delle vere vecchie "bagnarole": lo star male, il mal di mare, era assicurato! Parlo di ben 20-25 anni fa! La nave, ho letto, nata negli anni sessanta, è stata venduta dalla Tirrenia (quando in Italia era diventata ormai davvero troppo anacronistica) ad un armatore egiziano, caricata di due ulteriori ponti, raggiungendo un notevole tonnellaggio...ha passato tutte le "revisioni" del caso, dunque sembrava aver le carte in regola!...ma nel leggere la notizia, lasciatemi dire, un po' di nostalgia per quella che è stata la mia compagna di tante convulse traversate, viva commozione per i poveri 800 morti ingoiati dai flutti, e tanto stupore che quella carretta su cui salivo un quarto di secolo varcasse ancora i mari, appesantita di sì grave carico!P.s.
In precedenza era già affondata una "Boccaccio".
Buona tradizione vuole non si ribattezzi una nave col nome di una sfortunata ava...la cosa ha davvero qualcosa di "boccaccesco"!2.
P.s.
Una domanda mi sorge spontanea, e la "Petrarca", dov'è ora la Petrarca?!

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