Un post sulla mia pantomima

Scrivo poco perchè ho poco tempo..
e soprattutto sono un po' stanca in questo periodo, che lavoro parecchio e intensamente.
Però devo dire che sono davvero entusiasta del mio lavoro, e tornare a casa la sera distrutta mi fa sentire soddisfatta di aver dato il 100% e la mattina mi alzo sempre carica pronta a riprendere in mano i progetti lasciati la sera prima sulla scrivania.
E poi c'è la piscina, che ora è una droga, che se una sera per un qualche motivo non riesco ad andarci mi sento persa, perchè è il mio relax, per il mio fisico, per la mia mente e per la mia temperatura, che è iniziato a far caldo qui.
Ieri sera sono tornata a giocare a tennis e mercoledì ho fatto le 2 di notte con i giochi da tavolo.
Ora ho solo tanto sonno.
Ma domani è sabato, quindi non c'è di che lamentarci.
Ah, è stato pubblicato sul blog di Ascarè un post sulla mia pantomima, che vi riporto testualmente: "La seconda parte  ha visto la creazione di pantomime individuali, o quasi.
Sì perché “I seduti”, su cui ha lavorato principalmente Silvia Berrettini, si è trasformata in una pantomima quasi collettiva.
La storia raccontava la routine quotidiana di una persona – ognuno di noi avrebbe potuto riconoscersi – tra casa e lavoro.
Una routine paradossalmente sempre più stressante che logora, ‘divora’ le aspettative e i sogni nel suo torpore e rende ciechi, tanto che anche quando riusciamo a svegliarci e cerchiamo di gridare al mondo la sua assurdità, non veniamo minimanete ascoltati e finiamo per ricadere nelle sue spire.
Un esempio molto bello e riuscito, attraverso una narrazione ironica e sarcastica, di come il mimo possa letteralmente disegnare non solo la realtà ma anche scoprirne il senso.
La frustazione, in questo caso, di una realtà senza vocazione, senza sogni." Beh, insomma, io non l'avevo visto proprio così pessimisticamente.

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