Un uomo onesto, un uomo probo

Il 12 marzo del 2000 si tenne a Genova un concerto per ricordare Fabrizio De André, che era morto un anno prima a 59 anni.
Michele Serra, che era uno dei presentatori della serata, dice che fu il più grande concerto della storia della musica italiana, in nome del lustro dei partecipanti.
Beppe Severgnini ha scritto che quello fu il vero festival della canzone italiana.
Qualsiasi siano i gusti, l'elenco dei nomi era impressionante: cito solo Ligabue, Vasco, Zucchero, Gino Paoli, Adriano celentano, Roberto Vecchioni, Jovanotti, Enzo Jannacci, Franco Battiato.
Ma ce n'erano altri venti, tutti a cantare le canzoni De André, tutti molto commossi.
Se ci penso, non mi viene in mente nessuno nel bislacco mondo della canzone italiana che raccogliesse tanto rispetto e affetto come Fabrizio De André.
Il concerto fu molto bello, per la sua straordinarietà, per la commozione generale, e per alcune delle performances.
La cosa era stata organizzata con molte difficoltà: molti degli artisti avevano inventato all'ultimo momento la canzone da cantare e avevano bisogno di leggere i testi.
Lo stesso, alcuni furono grandissimi.
Altri, più impacciati, a tratti stonati, ma sempre con grande passione.
Adesso Dori Ghezzi e le persone che erano vicine e De André hanno tratto un doppio cd da quel concerto.
Dentro ci sono le stonature e gli errori (Celentano si inceppò tre volte e venne fischiato: tutto è stato tenuto, con un suo commento che forse si poteva inserire non proprio all'inizio del primo cd), ci sono le commozioni (Battiato non riesce a concludere la sua canzone), e i momenti straordinari.
In tre anni, non avevo dimenticato la grandissima Amico Fragile di Vasco Rossi, e come mi era venuto da piangere a sentire Jannacci cantare Via del Campo e Battiato fare Amore che vieni amore che vai.
Ed erano passati più di vent'anni dalla prima volta che avevo sentito la PFM fare Il pescatore dal vivo: si aggiungono i propri, di ricordi.
Quella sera alcuni che avremmo sprezzantemente trattato il giorno prima come giunti a una specie di capolinea artistico da un pezzo, dimostrarono di cosa erano ancora capaci (alcuni no).
Furono bravissimi anche Gino Paoli, Edoardo Bennato, Baccini.
Il cd esce domani nei negozi: se siete nel dubbio, mettete in conto che ha intenzioni buone e benefiche nei confronti dei bambini dell'ospedale Gaslini di Genova.
E delle cose che fa a Genova a Don Gallo, che quel pomeriggio mi fu straordinaria e folle guida in giro per la città.
De André era bravissimo.

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