Un viaggio tra mulini e musei alla scoperta della Bozza - Ufficio Stampa Comune di Prato

Il lato inedito del Festival del pane di Prato Visite guidate ai mulini del territorio e un esclusivo percorso artistico-culturale attraverso le pitture raffiguranti il pane, custodite nei principali musei cittadini e nella Cattedrale: queste le originali proposte per far conoscere meglio il pane nella sua essenza e nella sua storia durante il fine settimana dell’8 e 9 giugno quando la città sarà avvolta da un inebriante profumo di Bozza appena sfornata in occasione della prima edizione del Festival del Pane di Prato, promosso e organizzato dall'Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato in collaborazione con le associazioni di categoria e che radunerà in Piazza Duomo i fornai pratesi con le loro prelibatezze dolci, salate e l’immancabile Bozza.
Al loro fianco, l’ospite d’onore della manifestazione ovvero il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura e i due molini di riferimento per il territorio, il Molino Bardazzi di Via XX Settembre a Vaiano e il Molino Mugnaioni di Via Galcianese a Prato.
Gli stessi che sabato 8 giugno dalle 10 alle 12.30 - con partenza ogni mezz’ora – si apriranno nelle rispettive sedi per condurre i visitatori alla scoperta della farina e delle sue molteplici sfaccettature: dal chicco di grano al prodotto finito, passando attraverso il farinaccio, il tritello, la crusca e la farina bianca nelle sue varianti.
Domenica 9 giugno la possibilità di visitare un mulino si replica, ma solo al Molino Bardazzi dalle 10 alle 12.30.
Per ogni turno di visita è previsto per un massimo di 10 persone alla volta ed è soggetto a prenotazione da effettuare – fino ad esaurimento posti – al 320 6434045.Su prenotazione al 320 6434045 anche la suggestiva visita guidata che nel pomeriggio di domenica 9 giugno porterà gli appassionati di arte a scoprire, insieme alla storica dell’arte Nadia Bastogi – partendo alle 16 da Casa Datini - pitture e affreschi che raccontano la storia e la lunga tradizione che lega al pane la città di Prato.
Tra le opere più significative, la “Natività della Vergine” di Paolo Uccello e la “Danza di Salomè” di Filippo Lippi, entrambi custoditi in Duomo.
La prima nella Cappella dell’Assunta, la seconda dietro l’Altare Maggiore.
Suggestive in Cattedrale anche la vetrata della Cappella del Santissimo raffigurante la “Cena di Emmaus”, realizzata dall’ungherese Jànos Hajnal e l’affresco ottocentesco “Pasqua Ebraica” del pittore pratese Alessandro Franchi nella Cappella Vinaccesi.
I posti disponibili per la visita [...]

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