Una 'squadra' per VITA

Il countdown si avvicina velocemente alla conclusione.
Tra ventiquattro ore prenderà il via la missione VITA (Vitality, Innovation, Technology, Ability) con Paolo Nespoli, che decollerà verso la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della Soyuz MS-05.
La missione è la terza di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana e come logo si è ispirata al Terzo Paradiso dell'artista Michelangelo Pistoletto.
VITA fa parte della partnership strategica tra ASI e NASA sancita dall’accordo bilaterale MPLM.
Durante la sua permanenza sulla ISS, Paolo Nespoli avrà il compito di eseguire oltre 200 esperimenti di cui ben 11 selezionati da ASI, la gran parte dei quali biomedici e il resto tecnologici.
Gli esperimenti di matrice italiana sono: CORM è l’esperimento che ha lo scopo di verificare l’efficacia del Coenzima Q10 nell’inibire il danno da microgravità e radiazioni delle cellule retiniche mantenute sulla ISS.
Cercherà, quindi, di scoprire come intervenire sulle lesioni retiniche a cui vanno incontro gli astronauti.
NANOROS ha come scopo l’impiego di antiossidanti nanotecnologici, come le nanoparticelle di ossido di cerio, per contrastare i danni dello stress ossidativo in condizione di prolungata microgravità.
L’ossido di cerio è in grado di neutralizzare i radicali liberi ed ha quindi proprietà antiossidanti.
I risultati ottenuti presenteranno importanti ricadute non solo nell’ambito spaziale ma anche nella ricerca su tutte quelle patologie – tumori, malattie neurodegenerative, malattie autoimmuni - dove lo stress ossidativo gioca un ruolo preponderante.
A capo dell’esperimento Giovanni Ciofani dell’Istituto Italiano di Tecnologia.
MYOGRAVITY studierà l’effetto dell’esposizione prolungata alla microgravità (atrofia con perdita di massa e forza) in particolare nella biologia di staminali umane.
I risultati dell’esperimento potrebbero essere utili per favorire la crescita ei l mantenimento della massa muscolare durante viaggi spaziali di lunga durata.
Il responsabile dell’esperimento è Stefania Fulle dell’Università G.
d’Annunzio di Chieti.
SERISM verificherà il ruolo degli endocannabinoidi (lipidi prodotti dalle cellule staminali) nelle alterazioni del metabolismo osseo con lo scopo di identificare potenziali marcatori terapeutici nei processi degenerativi, mediante la riprogrammazione di un nuovo modello di cellula staminale umana, derivato dal sangue.
L’esperimento servirà per contrastare la perdita di massa ossea riscontrata negli astronauti durante il volo e anche contro [...]

Leggi tutto l'articolo