Una città di serie B

C'era una volta una città di quarantamila abitanti, che la domenica pomeriggio impazziva per un pallone.
Il luogo dove si celebrava questa passione laica si chiamava PalaTriccoli e poco importava quale fosse la disciplina - il basket o la pallavolo femminile - questo moderno tempio era sempre pieno.
C'erano quelli fedeli ad un'unica disciplina e quelli che la domenica erano sempre lì; quelli che gufavano per i "cugini" e quelli che sognavano una Jesi regina su tutti i fronti.
Erano bei tempi quelli. Purtroppo quella "Età dell'Oro" dello sport jesino ha iniziato a chiudersi proprio nell'estate del 2010, quando la Family decise in silenzio di vendere il titolo della serie A1 a Conegliano e ripartire dalla B2.
In questi anni i "cugini" del basket - passati nel frattempo dal marchio Sicc a quello Fileni, Betulline fino all'attuale Termoforgia - erano rimasti gli unici a tenere alto il nome della città in un campionato di alto livello ed a riempire con alterne fortune quel tempi...

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