Una sola verità, recensione di Biagio Giordano

Una sola verità, di Rod Lurie, con Kate Beckinsale, Matt Dillon, USA, 2015, drammatico, 108 minuti
Per aver pubblicato sul giornale in cui lavorava l'identità di un agente-spia sotto copertura della Cia, nonché i contenuti di una sua compromettente missione all'estero, la giornalista Rachel Armstrong viene mandata a processo. Rifiutatasi di dichiarare alla corte la fonte da cui aveva attinto quella notizia, Rachel viene pesantemente condannata.
Il film rappresenta un dramma giudiziario ben riuscito riguardante il conflitto tra libertà di stampa e ragion di Stato. Il film si cala anche sulla teoria del caos, intesa su alcune sue pieghe pratiche come irrazionalità causale, ossia, incalcolabilità degli eventi, loro imprevedibilità, in questo caso entrata in possesso fortuita di notizie scottanti, in questo caso una scuola elementare. Là dove la figlia della giornalista Rachel condannata per aver messo in pericolo la nazione ha come compagna d'aula proprio la figlia dell'agente Cia di cui ...

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