Una squadra simile ad un gratta e vinci

Julian si avvicinò ad un gruppetto che parlava a mezza voce di Viktor.
“Ho scoperto che una volta lui era un ragazza”, disse il primo capitano, “è che è diventata uomo con un operazione”
“Ha dei bei muscoli per essere una donna”
“Non lo è, non davvero”, rispose una donna cattolica, inorridita, “è vergognoso che al giorno d’oggi si facciano cose simili”
“In realtà”, intervenne Julian pacato, “visto che ha completato la transizione, Viktor è un uomo a tutti gli effetti”
“Non ti crea problemi la cosa?”
“No”
“Non ne avevo dubbi”, disse Luca, un ragazzo longilineo dai capelli corti e le braccia coperte da tatuaggi.
“Che intendi?”
“Sei stato adottato in America da due mamme lesbiche”, disse lui con una punta d’invidia e risentimento, “ed è successo perché anche tu sei gay”
“Mi hanno adottato perché ho l’HIV; una delle mamme era una volontaria e mi leggeva le favole e faceva le coccole in orfanotrofio, una volta le ho detto che il mio sogno era diventare chirurgo, mi ha preso sul se...

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