Una volta, un Regno * I Parte

C’era una volta un regno molto vasto.
Bianco e nero era il castello, e argentate le acque del fossato.
In questo gli alligatori aspettavano tranquilli, che qualche sbadato mettesse il piede in fallo per saziare il loro languore da secoli addormentato.
Tutt’attorno monti alti sino al cielo disseminati di cristalli; alberi in valle di fiori secchi cosparsi, fiumi trasparenti disabitati  e tra le erbe gnomi e folletti che giocavano angosciati.  Tutto taceva e anelava nel castello, ma nell’aria si udiva lontano il respiro del Re.
Vecchio e stanco, salutava per sempre il suo Reame cedendo alle bianche mani del figlio adorato tutto il suo Impero.
Una lacrima cadde nel cuscino e tante nel suo petto, ma il Principe che amava il padre come se stesso, colse la perla e tutte le altre per farne una corona, la sua personale.
Il Re sospirò e per l’ultima volta gli comandò: Salva il Reame…restituiscigli i colori ed esaudisci quel che è da tempo la mia brama: riporta in questo castello suoni e allegria, profumi e fantasia, spariti il triste giorno che tua madre, la mia Regina, è andata via.
Con mestizia e dolore il Re spirò, così che il Principe, anelante, la Sua Corona indossò: un diadema di perle brillanti che purtroppo di dolore e nostalgia sentiva troppo pesanti.
  Anni or sono, il suo mondo era sovrastato da un vasto arcobaleno di colori cangianti.
Tutti gli abitanti erano raggianti, gli animali non faticavano e i bambini continuamente cantavano e giocavano…i profumi impregnavano il mondo, e dal mare arrivava costante un nenia cantilenante che sino al cielo terso riempiva l’aria di allegria e magia.
Un triste giorno un saltimbanco portò al Re un misterioso dono, di fiori ornato e con la rugiada decorato.
Il Re, che era buono, lesto diede all’uomo del cibo e un grande letto, per poi donare alla Regina quel che sembrava un diletto: un regalo tanto bello, delizioso e delicato, a Lui non sembrava adatto.
La Regina, contenta, ad aprire il pacchetto si cimenta: ma tolto un fiore e strappato un petalo, il suo contenuto è presto svelato: con un boato e uno sbuffo di vapore nero, una strega brutta e dal volto malcelato si rivela! Urla e strepita, irosa e cattiva, tutta la sua invidia per la bellezza da cui è circondata mentre i capelli stopposi si strappa dal capo tormentata dalla gelosia.
La Regina spaventata tenta di scappare mentre il Re sorpreso non sa più che fare: con parole sataniche e ingiurie spietate, la strega riversa sulla bella Regina tutta la sua perfidia.
Ella con un lamento si accascia atterrita, e [...]

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