Unicredit, utile netto +22,6%. Mustier: "Miglior trimestre dal 2007"

(Teleborsa) - Unicredit archivia il miglior primo trimestre dal 2007 e conferma tutti i target del piano Transform al 2019.
I primi tre mesi del 2018 si chiudono con un utile netto pari a 1,1 miliardi di euro in crescita del 22,6% rispetto a un anno fa.  Il CET1 fully loaded si è attestato al 13,06% dopo l'impatto di 104 punti base dall'applicazione del principio Ifrs9.
Confermata l’attesa di un CET1 a fine 2018 tra 12,3% e 12,6%, mentre per il 2019 l’attesa resta al di sopra del 12,5%.
La robusta posizione patrimoniale - spiega l'istituto di Piazza Gae Aulenti - consente di accelerare il rundown delle attività non core al 2021 rispetto al 2025.
I ricavi totali sono sostanzialmente stabili su anno a 5,1 miliardi: il margine di interesse è sceso dello 0,9% (a/a) a 2,6 miliardi, in linea con le previsioni della banca, mentre le commissioni sono cresciute a 1,7 miliardi (+2,8%).
In calo del 5,2% su anno i costi operativi a 2,74 miliardi.  I crediti deteriorati sono calati del 19,1% su anno a 44,6 miliardi con un’incidenza sul totale dei crediti che scende al 9,5%. Per il 2018 la banca stima di effettuare cessione di crediti deteriorati complessivamente per 4 miliardi.
  Confermati i pagamenti del dividendo al 20% nel 2018 e al 30% nel 2019.   "I risultati del primo trimestre 2018 di UniCredit, il miglior primo trimestre in più di un decennio, sono stati guidati da una forte dinamica commerciale in tutto il Gruppo, sostenuta da una rinnovata e positiva attenzione nei confronti del cliente, che si è tradotta in quasi mezzo milione lordo di nuovi clienti" - ha commentato Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit -.
"La Core Bank ha realizzato una solida performance con un utile netto di 1,2 miliardi di euro e un RoTE del 10,4 per cento, in rialzo di 1,1 punti percentuali su base annua.
Il rapporto tra crediti deteriorati lordi e il totale crediti della Core Bank è pari al 4,7 per cento, in miglioramento di 0,9 punti percentuali su base annua.
Grazie alla nostra solida posizione patrimoniale, abbiamo intrapreso ulteriori decisive azioni per accelerare il rundown del portafoglio Non Core al 2021 - spiega il top manager - .
Ciò avverrà attraverso una combinazione di cessioni e svalutazioni. All'inizio di questo secondo anno, Transform 2019 è in anticipo rispetto ai tempi previsti e produce risultati tangibili: abbiamo già realizzato il 78 per cento delle chiusure di filiali in programma e il 75 per cento delle riduzioni di personale previste, con una diminuzione dei [...]

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