Unioni civili, è scontro: niente intesa su taglio emendamenti. "Chi contro è per discriminazione"

Alta tensione al Senato sulle Unioni civili.
Scontro anche nel Pd.
Si è concluso stamani senza un'intesa tra dem e Lega il vertice sul taglio degli emendamenti al ddl la riunione tra Pd, Ap, Carroccio e Forza Italia.   «Il nostro obiettivo è votare oggi l'emendamento Marcucci nella sua interezza».
Questa la linea del Pd. Ma se l'obiettivo verrà raggiunto è tutto da vedere.
Si annuncia una seduta burrascosa al Senato. La Lega con Roberto Calderoli ha già fatto sapere che porrà la questione di ripristinare l'ordine di votazione consueto: ovvero si parte dai canguri più distanti dal testo per arrivare ai più vicini. E in questo caso il Marcucci sarebbe l'ultimo e non il primo come è stato annunciato. Inoltre potrebbero esserci richieste di spacchettare il voto e sarà l'aula a deciderlo con una votazione ad hoc.
Il tutto condito da interventi dei gruppi e di singoli senatori.
Insomma, il rischio è che per ostruzionismi vari, oggi non si voti il super canguro.
«Molto dipenderà anche dal presidente Grasso», si sottolinea dal Pd.  «Spero che i tanti colleghi che oggi si interrogano su come votare sappiano che oggi scelgono da che parte stare della Storia.
Se stare con le nuove famiglie che chiedono solamente una loro inclusione all'interno del grande mondo delle famiglie italiane oppure dalla parte di chi continua a discriminare e a pensare che non siamo tutti uguali, e che i diritti sono privilegi per pochi».
Così in un post su Facebook la senatrice Pd Monica Cirinnà, relatrice del ddl unioni civili in commissione Giustizia.  «A questo punto in Aula si andrà con il canguro e si aprirà un ampio dibattito», ha spiegato il capogruppo Ap Renato Schifani. «Le posizioni restano distanti, la riunione non è andata bene», ha aggiunto Schifani al termine della riunione osservando come, nel mancato ritiro degli emendamenti Lega e del canguro Pd, «ognuno ha avuto le sue motivazioni ed entrambe sono rispettabili».   Calderoli ha annunciato che darà battaglia in aula al Senato sull'ordine delle votazioni.
Al momento è previsto che il primo emendamento in esame sarà il super canguro Marcucci.
«Si è sempre partiti dagli emendamenti premissivi più distanti dal testo», mentre il Marcucci è quasi una fotocopia del ddl Cirinnà.
«Chiederò che venga ristabilito l'ordine dei premissivi», ha detto Calderoli.  «È un canguro bilaterale» usato per abbattere gli emendamenti ma anche «com bavaglio all'interno del Pd, soprattutto», ha commentato Maurizio Gasparri.

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